Appuntamenti gruppo di Torre Maina
Visualizzazione post con etichetta CONTENUTI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CONTENUTI. Mostra tutti i post
Il Mezzo e Lui
Pubblicato da
Stefano
on 22 marzo 2011
/
Etichette:
altri siti,
CONTENUTI,
riflessioni
/
Comments: (0)
Poteva stupirci con effetti speciali. Sarebbe stato in grado di far comparire il suo volto alto dieci chilometri nel cielo. Avrebbe potuto volare nell'aria lanciando il suo messaggio in ogni lingua immaginata dall'uomo. Non gli sarebbe stato difficile risplendere di gloria in tutte le città della terra, proclamandosi Re del Creato.
Invece ha preferito nascere nella più insignificante periferia dell'Impero, in una stalla da pezzenti; e per tre anni camminare a piedi su strade polverose per parlare a poche migliaia di paesani spaesati ed ignoranti.
C'è da mettersi le mani dei capelli per qualsiasi esperto di media e comunicazioni. Che, consultato, non potrebbe che dare un giudizio drastico: qui finisce male. Previsione azzeccata. L'hanno abbandonato tutti, e l'hanno ammazzato. In croce. Perché, invece di affidarsi a pochi discepoli, Cristo non ha adottato il formato megaschermo di cui parlavo all'inizio? Non è che non ne avrebbe avuto la possibilità...
Se non che la croce non è stata la fine. Perché, dopotutto, il "mercato" è stato conquistato (se così posso esprimermi). Sono pochi gli uomini sulla Terra che non hanno mai sentito parlare di Lui. Tutto ciò ci può insegnare qualcosa.
Qualche anno fa un sociologo di nome McLuhan affermava che "il mezzo è il messaggio". In altre parole il mezzo con cui comunichiamo plasma l'ascoltatore come e più delle cose che con esso diciamo. Un volto titanico che parla nel cielo ci avrebbe schiacciato. Non ci avrebbe dato possibilità di scelta; ci avrebbe privato della libertà. Il messaggio che Gesù voleva passare non era quello di una potenza inesorabile, un manuale di norme, un pio ricordo. Era, ed è, se stesso. E il mezzo che ha scelto per comunicarsi è un altro uomo.
Il cristianesimo si incontra incontrando persone vive, cambiate a loro volta da un incontro, un incontro con volti precisi. Indietro di generazione in generazione, di volto in volto, sino ad arrivare al volto stupito di poveri pescatori sulla riva del lago di Tiberiade.
E' questa la nostra possibilità, è questa la nostra responsabilità. Siamo chiamati ad essere il volto per qualcun'altro, dopo di noi.
Invece ha preferito nascere nella più insignificante periferia dell'Impero, in una stalla da pezzenti; e per tre anni camminare a piedi su strade polverose per parlare a poche migliaia di paesani spaesati ed ignoranti.
C'è da mettersi le mani dei capelli per qualsiasi esperto di media e comunicazioni. Che, consultato, non potrebbe che dare un giudizio drastico: qui finisce male. Previsione azzeccata. L'hanno abbandonato tutti, e l'hanno ammazzato. In croce. Perché, invece di affidarsi a pochi discepoli, Cristo non ha adottato il formato megaschermo di cui parlavo all'inizio? Non è che non ne avrebbe avuto la possibilità...
Se non che la croce non è stata la fine. Perché, dopotutto, il "mercato" è stato conquistato (se così posso esprimermi). Sono pochi gli uomini sulla Terra che non hanno mai sentito parlare di Lui. Tutto ciò ci può insegnare qualcosa.
Qualche anno fa un sociologo di nome McLuhan affermava che "il mezzo è il messaggio". In altre parole il mezzo con cui comunichiamo plasma l'ascoltatore come e più delle cose che con esso diciamo. Un volto titanico che parla nel cielo ci avrebbe schiacciato. Non ci avrebbe dato possibilità di scelta; ci avrebbe privato della libertà. Il messaggio che Gesù voleva passare non era quello di una potenza inesorabile, un manuale di norme, un pio ricordo. Era, ed è, se stesso. E il mezzo che ha scelto per comunicarsi è un altro uomo.
Il cristianesimo si incontra incontrando persone vive, cambiate a loro volta da un incontro, un incontro con volti precisi. Indietro di generazione in generazione, di volto in volto, sino ad arrivare al volto stupito di poveri pescatori sulla riva del lago di Tiberiade.
E' questa la nostra possibilità, è questa la nostra responsabilità. Siamo chiamati ad essere il volto per qualcun'altro, dopo di noi.
Virtù della Prudenza e Sicurezza Stradale
Pubblicato da
Stefano
on 27 febbraio 2011
/
Etichette:
CONTENUTI,
riflessioni,
video
/
Comments: (0)
In seguito dell'ultimo incontro tenutosi sabato 26 febbraio sulla virtù della prudenza e sulla sicurezza posto un video inerente all'argomento (in inglese ma con i sottotitoli) e la vignetta satirica che ci aveva fatto vedere Gian.
Buona visione:
Buona visione:
Blink 182 - Stay together for the kids
Ho le mie idee sul significato delle immagini di questo video: cmq voglio prima sentire il vostro parere!
Qualche idea?
Qui testo e traduzione, nei commenti la mia opinione sulla canzone.
GIAN
LA MORTE AL SEPOLCRO DI CRISTO
è un drago che custodisce il suo tesoro sotto la roccia
e non ha la più remota idea della velocità del morto
che le sta per nascere."
J. M. I. Langlois "il Libro della Passione"
Satana e la Passione
Satana Satanachi avrebbe detto che ti sei sbagliato da cima a fondo
si può dire che hai salvato il mondo da Satana
quando corrompevi Giuda corrompevi Caifa
quando entravi con tutto l'inferno nel Sinedrio
quando possedevi in corpo e anima i falegnami della crocifissione
quando ruggivi per tutta la terra cantando vittoria
ecco che a tuo oscuro e cieco modo
davi il tuo apporto esatto e quanto necessario alla salvezza del mondo
liberavi da Satana i figli di Eva.
J. M. I. Langlois
Orto degli ulivi
"Dio non vuole rimanere solo nell'oscurità
Gesù chiede la compagnia di tre poveracci
lo assalgono visioni d'inferno
i peccati del mondo lo cercano come un gregge
come se fossero suoi si precipitano a migliaia di milioni nel suo cuore
questa notte fa suoi tutti i suoi peccati
questa notte il peccato originale vuole conoscere il suo nuovo Adamo
questa notte tutti i peccati del mondo vogliono vedersela
finalmente a tu per tu
con il loro
autore. "
Gesù chiede la compagnia di tre poveracci
lo assalgono visioni d'inferno
i peccati del mondo lo cercano come un gregge
come se fossero suoi si precipitano a migliaia di milioni nel suo cuore
questa notte fa suoi tutti i suoi peccati
questa notte il peccato originale vuole conoscere il suo nuovo Adamo
questa notte tutti i peccati del mondo vogliono vedersela
finalmente a tu per tu
con il loro
autore. "
J. M. I. Langlois
VENERDì SANTO
Visto il giorno speciale oggi posto cose un po' più diverse dal solito... ci sono alcuni brani di un libro scritto da un poeta spagnolo contemporaneo, J. M. Ibànez Langlois "il Libro della Passione", e alcune altre cose: scuriosate e sappiatemi dire!!!
GIAN
GIAN
Non piangere...
Posto questo video che la maggior parte di voi ha già visto perchè lo sto rubando da una vostra Bacheca di FB... ma ho visto che è piaciuto a diversa gente e quindi lo volevo mettere in archivio!
Buona visione.
GIAN
Buona visione.
GIAN
ROMANCE WITHOUT REGRET

Ed ecco il "famoso" video... questo è il link al sito dove lo trovate: potete vederlo lì direttamente, sottotitolato, oppure potete scaricarlo:
DESERTO ritiro Fanano

Ecco la traccia che abbiamo lasciato ai ragazzi durante il ritiro:
TRACCIA DI GUIDA PER IL DESERTO:
PREMESSA:
LA PREGHIERA è UN'ATTO LIBERO E PERSONALE. NESSUNO TI PUO' “OBBLIGARE” A PREGARE.
(Pregare davvero è una sfida, non tutti riescono subito con facilità).
Noi educatori ti PROPONIAMO di dedicare un momento alla preghiera perché pensiamo che sia importante: come altre cose della vita, non puoi saperlo se non provi.
TRACCIA DI GUIDA PER IL DESERTO:
PREMESSA:
LA PREGHIERA è UN'ATTO LIBERO E PERSONALE. NESSUNO TI PUO' “OBBLIGARE” A PREGARE.
(Pregare davvero è una sfida, non tutti riescono subito con facilità).
Noi educatori ti PROPONIAMO di dedicare un momento alla preghiera perché pensiamo che sia importante: come altre cose della vita, non puoi saperlo se non provi.


